
Ecco una notizia di qualche settimana fa e a cui non è stata data molta importanza dai media nazionali ma che invece rappresenta una grande conquista per gli appassionati di storia e archeologia. Dopo un anno di scavi e lavori di restauro, è stato riaperto al pubblico il Carcere Mamertino, al di sotto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro romano, dove leggenda narra che siano stati detenuti i santi Pietro e Paolo (per maggiori informazioni, consigliamo di leggere il primo capitolo di "Roma cristiana e medievale").
“Nessuna prova concreta che l’apostolo vi sia stato rinchiuso effettivamente - spiega Patrizia Fortini, l’archeologa della Soprintendenza speciale di Roma che ha lavorato allo scavo - C’è tuttavia una continuità di culto molto forte che induce a pensare che effettivamente possa esservi transitato."
La rapidità della trasformazione in luogo di culto e poi in chiesa avvalorerebbe l'ipotesi che l'area sia stata utilizzata come luogo di detenzione del santo. Pare, comunque, che già in epoca pre-cristiana il luogo fosse sacro, legato al culto pagano delle acque sotterranee.
Gli scavi hanno evidenziato anche l’originaria forma circolare a “tholos”, mentre gli affreschi venuti alla luce in questi mesi, risalenti al VI-VII secolo, confermano l’antichità del culto di Pietro. In uno, di particolare rilievo, il Cristo posa le sue mani sulle spalle di Pietro, che lo guarda intensamente e sorride.
Il sito è gestito dall'Opera Romana Pellegrinaggi che si è impegnata ad inserire il Carcere Mamertino nel tour della Roma cristiana col Bus Open e ad allestire un percorso strutturato di visita archeologica (tutti i giorni dalle 9 alle 19), con contributi multimediali, compresa una ricostruzione virtuale del monumento e la sua stratigrafia.
Il consiglio per tutti è di andare a visitare questo luogo così ricco di storia, di valenze simboliche e di suggestioni e poi magari raccontarci le vostre impressioni.
(Foto: L'esterno del Carcere Mamertino sotto la chiesa di S. Giuseppe.
Fonte: www.culturalnews.it)





