martedì 16 novembre 2010

Riaperto il tempio di Venere e Roma


Dopo trent’anni finalmente è riaperto al pubblico, dall’11 novembre 2010, il più grande tempio romano, che l’imperatore Adriano volle dedicare a due divinità abbinate, Venere e Roma. Appare chiaro il significato politico dell’accostamento della dea Roma a Venere, grande progenitrice della città e dell’impero.
L’imperatore stesso sembra abbia ideato la struttura davvero originale del tempio: due edifici gemelli uniti testa a testa, con le due celle orientate in senso opposto. I restauri le hanno riportate all’antica, stretta connessione, restituendo per di più, almeno in parte, i marmi e gli stucchi che le adornavano, oltre ad eliminare le infiltrazioni d’acqua estremamente dannose per il monumento. Sono state invece sradicate le siepi verdi con le quali negli anni Trenta del Novecento era stata ricreata idealmente la pianta dell’edificio, essendo stati constatati danni alle strutture apportati dalle radici.
La grandiosa, originale costruzione adrianea, completata nel 141 dall’imperatore Antonino Pio, sorgeva su di un amplissimo podio di metri 145x100, che inglobò il grandioso vestibolo della Domus Aurea. Questa possente struttura, ben evidente al di sotto del tempio, fa parte di una rilevante serie di costruzioni, attribuite per lo più alla sterminata Domus di Nerone, estese tra il Foro e il Colosseo.

Su queste sono state condotte approfondite ricerche archeologiche fra gli anni Novanta e inizio Duemila, di cui vi abbiamo dato conto nel terzo itinerario del nostro volume Roma antica. Nella valle del Colosseo sono state infatti ritrovate le fondazioni di poderosi corpi di fabbrica della Domus Aurea che si affacciavano sul lago neroniano, al posto del quale venne poi eretto l’anfiteatro. Sulle pendici delle alture adiacenti, oltre all’atrio sottostante il tempio adrianeo, sono state individuate le sostruzioni di una terrazza neroniana sull’angolo nord-orientale del Palatino.

Duplice, dunque, il significato e l’interesse di entrambi gli edifici eretti sulla Velia, che ci documentano due momenti estremamente significativi della lunghissima vita di Roma.

lunedì 19 luglio 2010

Riapre al pubblico il Carcere Mamertino, prigione di San Pietro


Ecco una notizia di qualche settimana fa e a cui non è stata data molta importanza dai media nazionali ma che invece rappresenta una grande conquista per gli appassionati di storia e archeologia. Dopo un anno di scavi e lavori di restauro, è stato riaperto al pubblico il Carcere Mamertino, al di sotto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro romano, dove leggenda narra che siano stati detenuti i santi Pietro e Paolo (per maggiori informazioni, consigliamo di leggere il primo capitolo di "Roma cristiana e medievale").
“Nessuna prova concreta che l’apostolo vi sia stato rinchiuso effettivamente - spiega Patrizia Fortini, l’archeologa della Soprintendenza speciale di Roma che ha lavorato allo scavo - C’è tuttavia una continuità di culto molto forte che induce a pensare che effettivamente possa esservi transitato."
La rapidità della trasformazione in luogo di culto e poi in chiesa avvalorerebbe l'ipotesi che l'area sia stata utilizzata come luogo di detenzione del santo. Pare, comunque, che già in epoca pre-cristiana il luogo fosse sacro, legato al culto pagano delle acque sotterranee.
Gli scavi hanno evidenziato anche l’originaria forma circolare a “tholos”, mentre gli affreschi venuti alla luce in questi mesi, risalenti al VI-VII secolo, confermano l’antichità del culto di Pietro. In uno, di particolare rilievo, il Cristo posa le sue mani sulle spalle di Pietro, che lo guarda intensamente e sorride.
Il sito è gestito dall'Opera Romana Pellegrinaggi che si è impegnata ad inserire il Carcere Mamertino nel tour della Roma cristiana col Bus Open e ad allestire un percorso strutturato di visita archeologica (tutti i giorni dalle 9 alle 19), con contributi multimediali, compresa una ricostruzione virtuale del monumento e la sua stratigrafia.
Il consiglio per tutti è di andare a visitare questo luogo così ricco di storia, di valenze simboliche e di suggestioni e poi magari raccontarci le vostre impressioni.

(Foto: L'esterno del Carcere Mamertino sotto la chiesa di S. Giuseppe.
Fonte: www.culturalnews.it)

giovedì 8 luglio 2010

Per Le Vie del Lazio su RomaUno

La notizia che vogliamo segnalarvi oggi non riguarda tanto la città di Roma ma piuttosto l'intera regione. Il motivo per cui pensiamo sia interessante è legato alla protagonista, l'autrice delle due guide "Roma antica" e "Roma cristiana e medievale", Maria Antonietta Lozzi Bonaventura.
La nostra instacabile autrice, infatti, dà nuovamente appuntamento su RomaUno, la tv dei romani, mercoledì prossimo, per assistere alla presentazione della guida "Per le Vie del Lazio".
Durante il programma "Roma Città aperta" Maria Antonietta sarà intervistata dalla giornalista Francesca della Giovanpaola a proposito della sua guida in tre volumi dedicata alle più belle località del Lazio.
La trasmissione andrà in onda alle 18,30 sul canale 31 del digitale terrestre e 860 di SKY.
Questa sarà la seconda volta che la nostra autrice è presente in tv per presentare i suoi volumi che invitano alla scoperta di Roma e del Lazio con una filosofia nuova e accattivante.
Per maggiori informazioni sulla guida, si consiglia di visitare il sito della casa editrice.
E poi, se potete, non perdetevi l'intervista televisiva del 14 luglio!

venerdì 2 luglio 2010

Roma segreta dalla A alla Z

Segnaliamo una nuova iniziativa che punta a valorizzare il patrimonio artistico e culturale della capitale.
Dal 1 luglio al 30 settembre 2010 si svolgerà Roma segreta dalla A alla Z, con l’organizzazione diZètema Progetto Cultura, in collaborazione con l’Assessorato Politiche Culturali e dellaComunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma. Si tratta di una serie di visite guidate e attività didattiche che 17 associazioni culturali e cooperative operanti nell'ambito del settore archeologico gestiranno nelle 17 aree archeologiche della Sovrintendenza comunale. Questi sono i luoghi coinvolti dal progetto: Acquedotto Vergine, Auditorium di Mecenate, Casa Protostorica di Fidene, Cisterna delle Sette Sale, Cisterna romana di via Cristoforo Colombo, Colombario di Pomponio Hylas, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Ipogeo di Via Livenza, Ludus Magnus, Mausoleo di Monte del Grano, Mitreo dell’Ara Massima di Ercole, Monte Testaccio, Porta Asinaria, Sepolcri Repubblicani, Teatro di Marcello, Trofei di Mario e Porta Magica, e Villa di Plinio.
Per informazioni dettagliate sui programmi è possibile rivolgersi al Contact Center 060608 (tutti i giorni dalleore 9.00 alle ore 21.00 e www.060608.it) o visitare il sito www.museincomuneroma.it.

giovedì 17 giugno 2010

"Roma antica" e "Roma medievale e cristiana" anche in tv!

Ieri 16 giugno la nostra autrice Maria Antonietta Lozzi Bonaventura è stata ospite del programma "Roma Città Aperta" in onda su RomaUno (www.romauno.tv), tv locale di Roma e provincia e zone limitrofe.
Stimolata dalle domande e dagli spunti della conduttrice, l'autrice di "Roma antica" e "Roma medievale e cristiana" ha presentato approfonditamente i due volumi dedicati alla città eterna, prefigurando già il seguito dell'opera, che concluderà nei due anni a venire il viaggio nel tempo attraverso le vie e i luoghi di Roma.
La trasmissione era in diretta e non abbiamo la registrazione dell'intervista, ma possiamo assicurarvi che anche attraverso il piccolo schermo Maria Antonietta Lozzi è riuscita a catturare gli spettatori, raccontando vicende forse poco conosciute della storia millenaria della città e suscitando la curiosità di vedere con occhi nuovi posti magari poco considerati. Noi possiamo solo rinnovare l'invito e il consiglio a sfruttare le dolci serate estive e le domeniche in cui non si va al mare per girovagare nelle vie di Roma insieme alle guide "Roma antica" e "Roma medievale e cristiana" e scoprire o riscoprire passo dopo passo le meraviglie della "città più bella del mondo".

martedì 8 giugno 2010

Le meraviglie di Roma antica e moderna

Con questo titolo è stata inaugurata oggi stesso una interessante ed insolita mostra a Palazzo Venezia, in cui sono esposti sessanta capolavori del disegno antico che ritraggono vedute, ricostruzioni, progetti di Roma antica e moderna.

I disegni, che finora solo pochi studiosi hanno avuto la possibilità di vedere, sono di proprietà della ricchissima raccolta della Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma. L'esposizione avrà come tema centrale la città di Roma, con i suoi monumenti antichi e moderni, le sue vedute, i suoi scorci classici e meno consueti, le sue fontane e cortili, per ripercorrere secoli di storia della Città eterna.

I disegni esposti risalgono dal XVI al XVIII secolo, periodo in cui si venne man mano riscoprendo il gusto per l'arte antica e l'archeologia.
Un aspetto notevole è che il percorso espositivo sarà integrato da due postazioni multimediali per completare e approfondire alcuni temi e fare anche esperienze di tipo sensoriale.

Non resta che fornire le informazioni pratiche: la durata della mostra è fino al 31 luglio, gli orari di apertura vanno dalle 10 alle 19 dal martedì alla domenica e l'ingresso è gratuito.
Perchè dunque non approfittare?

Per informazioni: tel. 06 6783034

lunedì 7 giugno 2010

Due presentazioni ufficiali per "Roma medievale e cristiana"

Soddisfazione per le due presentazioni della guida "Roma medievale e cristiana": sabato 22 maggio la guida è stata presentata al Museo Pigorini, grazie all'intervento dell'autrice Maria Antonietta Lozzi Bonaventura e di Carlo Pavia, fondatore della rivista specializzata in archeologia "Forma Urbis". Il giovedì successivo 27 maggio la presentazione è stata replicata alla Casa del Cinema nell'ambito di "Roma si Libra", la festa degli editori e librai romani: oltre all'autrice, era presente il giornalista di Repubblica Stefano Clerici.
In tutti e due gli incontri il pubblico è rimasto affascinato sia dalle immagini proiettate sia dalle capacità affabulatorie di Maria Antonietta Lozzi Bonaventura, che ha saputo far rivivere - anche se solo per il breve spazio di un'ora - le vicende a tratti sconosciute della Roma medievale.
La casa editrice Iter Edizioni intende ringraziare i due graditissimi ospiti che hanno partecipato agli incontri portando il loro prezioso contributo e il loro originale punto di vista sulla storia della Città Eterna; nello stesso tempo, esprime i suoi ringraziamenti anche alle persone che hanno assistito alle due presentazioni manifestando il loro apprezzamento e coinvolgimento.
Di seguito offriamo anche a chi non è potuto essere presente una piccola selezione di foto dei due eventi.